lunedì 9 luglio 2012

In cerca di ispirazione.....

Quando ho deciso di aprire un blog, la scorsa settimana quindi (  peraltro in tremendo ritardo rispetto ai tempi , visto che ora va più di moda twitter o facebook ), onestamente non ho considerato il fatto che proprio come una pianta che cresce  , un blog va coltivato e  quindi aggiornato di continuo... Onestamente potrei anche fregarmene di scrivere post su post, sperando di attirare l'attenzione di qualcuno attraverso altri canali...ma che ci volete fare....Sono un nostalgico e preferisco avere uno spazio dove poter scrivere tutto ciò che fuoriesce dalle mie riflessioni e di conseguenza riflettere su tutto  ciò che fuoriesce dalla scrittura. Il Blog offre tutto questo e quindi mi è più affine come mezzo di divulgazioni delle mie opere e dei miei pensieri ( ricordo che ogni tanto aggiorno l'archivio delle mie tavole ..E spero di poter inserire al più presto materiale di quest'anno , tempo permettendo ). Ma tornando al problema iniziale....stasera sono proprio a corte di idee....Da dove dovrei iniziare? Forse dovrei iniziare  dalla fine. Quest'ultima  è la parte più facile da scrivere in una storia ed è il momento in cui tutti ci rilassiamo in ogni occasione ( alla fine di un film, alla fine di un esame , alla fine della giornata ecc ecc. ) . Il problema sorge quando dobbiamo raccontare come ci siamo arrivati a quella fine. In una storia scrivere un inizio interessante e uno svolgimento incalzante che porta il lettore fino al fatidico finale è veramente la parte più difficoltosa che ci sia...Questi poi possono essere di vario tipo , ad esempio  : "vissero tutti felici e contenti " oppure " .e morirono  tutti!"...oppure nei racconti  più intricati " in realtà è stato solo un sogno ".  Ma , al di là di come si termina una storia il rito è sempre lo stesso :  il sipario  cala e il silenzio riempie la  sala ( o se si è alla fine di un libro il silenzio riempie la  camera ) . E' un istante quasi impercettibile  nel quale il nostro cervello è troppo occupato ad assimilare il finale per pensare ad altro. Si potrebbe quasi paragonare al  momento che separa il nostro dormiveglia dal sonno profondo, dove tutti i nostri sensi cadono in un oblio di incoscienza che ci trasportano nel fantastico mondo onirico. Quindi alla fine della storia iniziano i sogni . Non sempre però questi risultano migliori del finale.....

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